Come trasformare un balcone in una veranda senza abusi edilizi

Ecco come trasformare un balcone in una veranda per acquisire spazi confortevoli e migliorare la qualità della vita in casa, specie se hai bambini

Chi vive in un appartamento di un condominio solitamente deve combattere con spazi risicati. 

Chi ha famiglia e vive in appartamento spesso deve misurarsi con l’esigenza di allargare i propri ambienti per migliorare il comfort e la propria qualità della vita.

Nel caso di una famiglia composta da 3/4 persone, un ambiente utile da 100 mq può rivelarsi piccolo considerato il bisogno crescente di disporre di zone da dedicare al gioco, alla cucina, al relax, al lavoro e allo studio. 

Man mano che i figli crescono, tali esigenze aumentano, proporzionalmente all’intensità della vita di ciascun componente del nucleo famigliare.

Così, i balconi possono rappresentare l’ultimo miglio, data la loro media grandezza che spesso non viene sfruttata appieno. 

I balconi possono essere trasformati in verande, dando vita a nuovi ambienti da sfruttare sia nelle giornate fredde che in quelle calde.

Questi nuovi spazi possono diventare ad esempio una seconda sala da pranzo, dove accogliere i tuoi ospiti nei mesi più caldi. Oppure una zona adatta per il bucato e, separatamente, anche area relax o studio, a seconda delle specifiche esigenze. O, ancora, una stanza da gioco per i bambini o un comodo ripostiglio con annessa zona per elettrodomestici, cappottiera, dispensa o quant’altro.

Come trasformare un balcone in una veranda senza abusi edilizi?

La prima cosa da capire è la destinazione d’uso.
Da questo dipenderà il tipo di chiusura.

Se infatti ami sfruttare la veranda per creare una zona studio o relax, devi garantirti il massimo della luminosità, quindi dovrai prediligere soluzioni tutto vetro ad alte prestazioni per mantenere l’ambiente confortevole sia d’estate che d’inverno ed evitare di spendere un occhio della testa in climatizzazione o riscaldamento.

Se decidi di utilizzarla per scopi più prettamente domestici e pratici, allora è meglio prediligere soluzioni con pannelli isolanti combinati con infissi classe A. Disporrai così di ambienti freschi d’estate e caldi d’inverno, risparmiando considerevolmente su tutto il resto.

Se la tua veranda si affaccia su un grande giardino e vuoi godere al meglio della spettacolare vista e della luce, puoi optare per un compromesso tra una chiusura totale e un dialogo con l’esterno. 

Alla classica veranda chiusa con un soffitto in muratura, puoi preferire una copertura in legno. Trasmette più calore. E poi arredarla con divani e poltrone e tavolini bassi per creare un’interessante zona outdoor.

Quando si decide di trasformare un balcone in una veranda, vi possono essere dei vincoli che dipendono dal singolo Comune di residenza. E che è bene tenerne conto per evitare di incorrere in sanzioni o sequestri. Dunque, la prima cosa da fare è consultare il Regolamento Edilizio del tuo Comune. Il secondo passo consiste nel chiedere autorizzazione al tuo Condominio.

Infine, al di là delle norme locali, tieni presente la Giurisprudenza dà rilievo all’amovibilità dell’opera, nel senso che è importante capire se la veranda da realizzare rappresenta un manufatto che è possibile rimuovere senza opere di demolizione ed ha carattere temporaneo oppure no.

E’ possibile trasformare un balcone in una veranda e realizzare tutto questo senza permessi?

In linea di massima, i manufatti amovibili e di modeste dimensioni possono essere installati anche con una comunicazione di inizio lavori al Comune.

Le strutture che invece implicano un aumento della volumetria necessitano di permesso di costruire. Capisco la tua frustrazione al solo pensiero di dover spendere un mucchio di soldi per ottenere tutte le autorizzazioni del caso e di dover vedere la casa impestata da polvere, opere murarie e operai.

Perciò FAI ATTENZIONE: se ti affidi a gente facilona, rischi pesanti sanzioni. E se non valuti attentamente e approfonditamente il caso, rischi di spendere più del dovuto.

La costruzione di una veranda rappresenta un’operazione da affrontare con la massima cautela sia per non incorrere in un abuso sia per ottenere il livello di comfort e benessere desiderato.

La veranda è una struttura completamente chiusa per cui costituisce un aumento della volumetria dell’edificio oltre che una modifica della sua sagoma. Inoltre è una struttura fissa, duratura. Quindi, per dar vita ad una veranda, bisogna verificare che l’immobile abbia ancora della volumetria residua e richiedere il Permesso di costruire e chiedere il Nulla Osta ai condomini.

Se invece VUOI COSTRUIRE UNA STRUTTURA SENZA PERMESSI l’unica soluzione è realizzare PERGOTENDA. 

La PERGOTENDA è una struttura costituita da due pali poggiati sul pavimento di un terrazzo a livello e da quattro traverse con binario di scorrimento a telo in pvc, ancorata al sovrastante balcone e munita di copertura rigida a riparo del telo retraibile.

La pergotenda non configura né un aumento del volume e della superficie coperta, né l’alterazione del prospetto o della sagoma dell’edificio cui è connessa.

Va pertanto qualificata come arredo esterno, di riparo e protezione, funzionale alla migliore fruizione temporanea dello spazio esterno all’appartamento cui accede ed è riconducibile agli interventi manutentivi liberi, ossia non subordinati ad alcun titolo abilitativo ai sensi dell’art. 6, comma 1, del Testo Unico Edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380).

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