Se in casa fa freddo anche con i termosifoni accesi, ecco cosa fare

Ecco i provvedimenti da prendere immediatamente se, durante l’autunno o l’inverno, in casa fa freddo e sei costretta a vestirti più o meno così

Purtroppo nella maggior parte delle abitazioni, l’autunno e l’inverno sono stagioni foriere di severi problemi alle articolazioni nelle persone più anziane e di raffreddori per tutti gli altri perché in casa fa freddo nonostante i termosifoni perennemente accesi.

Infatti, specie quando fuori tira vento forte o le temperature si abbassano, le case costruite negli anni 80-90 solitamente si riempiono di spifferi a cui si aggiunge una certa percezione di malessere che penetra nelle ossa e che rende le nostre giornate difficili.

A causa dei cambiamenti climatici in atto, assistiamo inoltre a giornate più umide e ventose. Il che produce un’elevata presenza di spifferi e sensazioni di freddo specialmente nelle case costruite senza una serie di accorgimenti come cappotti termici, finestre classe A, installazioni certificate, barriere anti vento, ecc ecc.

RISULTATO?
Nelle giornate più tempestose, in casa fa freddo e sembra addirittura che tiri vento.

La causa, ripeto, è nella presenza degli spifferi dalle finestre che si manifestano inizialmente sotto forma di micro-infiltrazioni per poi tramutarsi in correnti siberiane quasi come quando lasci aperta un’anta di una finestra in una giornata caratterizzata da temperature rigide.

La conseguenza degli spifferi si traduce in un duplice GUAIO:

» causano raffreddori frequenti, specie in anziani e bambini

» determinano enormi spese in termini di bollette per il riscaldamento

Vediamo in dettaglio qual è la causa della presenza di questi spifferi. 

Essi originano dal sistema finestra, in particolare dal cassonetto della tapparella e dal telaio, a causa di guarnizioni che, con il passare degli anni, hanno perso elasticità e di una posa in opera poco accorta.

Anche il sistema di chiusura anta/telaio può incidere sul cattivo isolamento del sistema finestra.

Inizialmente, il problema si manifesta con spifferi di lieve entità provenienti da micro-fessurazioni sul telaio dell’infisso. Poi, dopo qualche anno, a causa di un’installazione non corretta, il problema si acuisce perché l’errato montaggio determina un’usura anomala dei sistemi di accoppiamento anta/telaio e delle guarnizioni che cominciano a cedere.

Infine, con l’inevitabile assestamento fisiologico delle pareti in conseguenza di eventi meteorologici estremi (piogge abbondanti, forti escursioni termiche, micro scosse di terremoto, ecc), anche il cassonetto, se non è installato secondo i rigidi protocolli della posa in opera certificata, inizia a cedere contribuendo all’insorgere di spifferi più o meno evidenti in corrispondenza del rullo della tapparella.

La sensazione che in casa fa freddo è dovuta quindi alla circolazione di micro-correnti d’aria generate da infiltrazioni d’aria inizialmente invisibili o di poco conto ma che, con il passare dei primi 3-5 anni, generano una sensazione diffusa di malessere.

Puoi risolvere il problema tentando di sostituire le guarnizioni sulla totalità dell’infisso, compreso il cassonetto, ma il rischio è di peggiorare la situazione perché l’introduzione di materiali estranei non omologati può incidere sulla corretta tenuta dell’infisso nel medio lungo termine in quanto ne destabilizza i meccanismi originariamente progettati per la stessa.

Più in particolare, puoi fare uno dei tre tentativi seguenti di intervento fai da te:

  1. Incollare guarnizioni sulle ante
  2. Coibentare il cassonetto
  3. Migliorare alcuni “settaggi” delle finestre

Riguardo la prima soluzione: il metodo più comune è di utilizzare strisce adesive a pressione in gomma. La spesa è davvero irrisoria.

Ma questa soluzione non risolve nulla perché le vecchie finestre possiedono vecchi telai ancorati su vecchi controtelai, tra i quali c’è un micro spazio nudo.

Mi spiego meglio: il telaio è l’infisso su cui sono fissate le ante della finestra, mentre il controtelaio è l’intelaiatura ancorata al muro, su cui viene avvitato il telaio.
Tra controtelaio e telaio e tra controtelaio e muro, vi possono essere micro spazi nudi, ovvero spazi privi di guarnizioni o sistemi per evitare il passaggio di spifferi.

Passiamo alla seconda soluzione che prevede la coibentazione del cassonetto: al di sotto di quest’ultimo, troverai pannello mobile, denominato celetto, che ne chiude la parte inferiore. Questo serve per accedere alla tapparella in caso di manutenzione.
Se tu hai dei cassonetti di questo tipo, sappi che l’80% degli spifferi entra proprio da qui. Quindi occorrerebbe aprire il cassonetto, coibentare quest’ultimo e agire sui celetti.

Infine puoi procede con la registrazione delle finestre: una finestra non correttamente regolata e registrata non garantisce un buon isolamento.

In tutti e tre casi, il problema può essere risolto solo in parte, perché gli spifferi non vi abbandoneranno così facilmente.

La soluzione radicale al problema è quella di sostituire integralmente gli infissi avendo cura di scegliere finestre Classe A e installazione con posa in opera certificata, l’unica controllata e monitorata da ente esterno che ne verifica a fondo il rispetto delle prescrizioni di montaggio e di collaudo.

La sostituzione degli infissi non solo eliminerà quella fastidiosa sensazione per cui avverti che in casa fa freddo, ma contribuirai anche ad avere un ambiente più salutare per te e per tutta la tua famiglia, un abbassamento generale dei costi per il riscaldamento e un sensibile miglioramento del comfort e della vivibilità della tua casa.

Nel mercato, ci sono tanti venditori di infissi e serramentisti che offrono soluzioni facili, veloci, economiche e super-scontate, ma nessuno offre precise garanzie sull’azzeramento totale degli spifferi dopo i primi 2-3 anni. E quando parlo di garanzie, mi riferisco al fatto che ci sia qualcuno disposto a mettere tutto per iscritto. Quindi, se tutto va bene, tu compri la finestra che più ti piace e te la fai installare. Poi, se gli spifferi rimangono, è un problema tuo se nessuno ti ha garantito per iscritto che il problema spifferi sarà risolto anche dopo molti anni dal montaggio delle finestre.

Finestre Senza Pensieri è invece l’unica soluzione in grado di risolvere definitivamente il problema degli spifferi.

Il Sistema Finestre Senza Pensieri infatti ti permette di:

  1. scegliere l’infisso che meglio soddisfa le esigenze della tua casa;
  2. avere la certezza di fare la scelta migliore grazie all’assistenza preventiva di un tecnico certificato sempre al tuo fianco;
  3. godere dell’analisi particolareggiata del tecnico che effettuerà un sopralluogo preventivo accurato a casa tua per esaminare la tipologia e la gravità delle problematiche in casa tua;
  4. usufruire del servizio di installazione con posa in opera certificata, l’unico sistema controllato da ente esterno che vigila sul rispetto delle procedure internazionali con cui gli infissi devono essere montati per risolvere problemi come quello degli spifferi;
  5. disporre del CERTIFICATO ORIGINALE E PLURIENNALE DI GARANZIA PER ISCRITTO attraverso cui le tue Finestre saranno sempre come il primo giorno anche dopo molti anni;
  6. godere del servizio di manutenzione e controllo annuale che ti garantisce infissi sempre efficienti anche dopo molti anni;
  7. proteggere il tuo investimento dall’invecchiamento naturale dei materiali MANTENENDO INALTERATE le prestazioni di isolamento delle tue finestre sempre come il primo giorno anche dopo molti anni.

Se non ci credi e vuoi una o più prove di quello che ti dico, puoi prenotare adesso GRATIS e SENZA IMPEGNO un appuntamento con i nostri consulenti tecnici qualificati per una valutazione personalizzata del tuo specifico caso!

In questa occasione, potrai anche visionare i molteplici casi risolti attraverso una serie di video testimonianze di persone che, come te, avevano la sensazione che “in casa fa freddo” e che ora sono soddisfatte e felici della soluzione che abbiamo loro prospettato e installato, anche a distanza di molti anni!

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